I numeri che fanno riflettere
Il 7 giugno cade la giornata mondiale della sicurezza alimentare.
Nel 2024 il sistema europeo di allerta rapida RASFF ha registrato 5.268 notifiche, il numero più alto degli ultimi otto anni, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. L’Italia risulta il quarto Paese membro per numero di segnalazioni inviate.
Dietro queste cifre ci sono contaminazioni, blocchi produttivi, ritiri dal mercato.
In occasione di questa giornata noi di Leadercom vogliamo dedicare uno spazio a cosa significhi nel concreto lavorare sulla sicurezza alimentare, a partire dalla parte più piccola della produzione: i raccordi. Spesso la causa non è nella ricetta o nella materia prima: è nell’impianto. In un punto di giunzione difficile da pulire, in una superficie che trattiene residui, in un materiale che non avrebbe mai dovuto entrare in contatto con il prodotto alimentare.
Chi costruisce macchine per il food processing ha una responsabilità diretta in tutto questo. Noi vogliamo supportare la filiera orientando i costruttori verso una scelta dei componenti consapevole.
L’attenzione alle componenti è il primo atto di garanzia verso il consumatore finale.
Come prevenire i rischi alimentari in fase di costruzione del macchinario.
La sicurezza alimentare di un impianto si decide molto prima che la macchina venga accesa per la prima volta. Ecco i principi che in quanto specialisti in ricambi possiamo consigliarti nella progettazione di un macchinario.
Scegliere materiali certificati per il contatto alimentare
Non tutti gli acciai sono uguali.
L’acciaio INOX — in particolare il 316L — è lo standard di riferimento per l’industria alimentare grazie alla sua resistenza alla corrosione senza rilasciare contaminanti.
Preferirlo alla plastica nei tuoi impianti ti permette di avere maggiore sicurezza per evitare contaminazioni.
Progettare per la pulizia, non solo per la produzione
Un impianto difficile da sanificare è un impianto a rischio. Il principio “hygienic design” impone che ogni raccordo, ogni curva, ogni punto di connessione sia accessibile, privo di zone morte dove i residui possono accumularsi e i microrganismi proliferare.
Verificare la compatibilità tra i componenti
Un raccordo corretto abbinato a una guarnizione sbagliata, o un materiale incompatibile con il prodotto lavorato, può vanificare ogni altra precauzione. La selezione dei componenti va fatta in modo sistemico, considerando le condizioni reali di esercizio: temperatura, pressione, natura chimica del prodotto, frequenza dei cicli CIP (Clean In Place).
Noi possiamo fornirti supporto consigliandoti i giusti componenti tutti perfettamente compatibili.
Documentare tutto
Il fascicolo tecnico di una macchina destinata al settore alimentare deve poter dimostrare la conformità di ogni singolo componente.
Raccogliere in anticipo le dichiarazioni di conformità dei fornitori significa non trovarsi impreparati davanti a un’ispezione o alla richiesta di un cliente strutturato.
Due componenti perfette per la sicurezza alimentare
In Leadercom abbiamo molte componenti a catalogo che puoi vedere sul nostro sito, ma oggi in particolare vogliamo parlare di due categorie nello specifico che sono responsabili della sicurezza di un intero macchinario alimentare.
Raccordi DIN 11864 / 11853 — progettati per il food, non adattati
I raccordi DIN 11864 e 11853 non sono raccordi generici impiegati anche nel settore alimentare: sono stati concepiti specificamente per rispondere ai requisiti igienico-sanitari della filiera food e pharma.
La norma DIN definisce dimensioni contenute, superfici facili da pulire e guarnizioni sterilizzabili, tre caratteristiche che non sono optional, ma requisiti di progetto.
Nelle macchine per la lavorazione di liquidi, creme, prodotti lattiero-caseari o farmaceutici, la scelta di un raccordo filettato, flangiato o clampato secondo questa norma significa:
- Poter garantire al cliente finale che ogni punto di connessione dell’impianto può essere sanificato correttamente.
- Garantire totale trasparenza e tracciabilità nella filiera.
Raccordi Clamp AISI 316L — smontaggio rapido, zero compromessi
La raccorderia Clamp è forse la più rappresentativa del concetto di “igiene by design”. La sua caratteristica principale — la facilità di montaggio e smontaggio — è una condizione necessaria per la sanificazione efficace degli impianti. Un raccordo che si smonta in pochi secondi è un raccordo che viene pulito davvero, ogni volta.
I componenti Clamp in acciaio AISI 316L resistono alla corrosione anche in ambienti con agenti aggressivi, acidi e soluzioni saline, che sono la norma nei cicli di lavaggio degli impianti alimentari. Questo li rende ideali per l’industria alimentare.
La conformità non si dichiara: si costruisce
In Leadercom lavoriamo ogni giorno con progettisti e responsabili acquisti di aziende costruttrici di macchine.
Sappiamo che le scelte fatte in fase di fornitura si ripercuotono per anni sull’impianto finale: sulla sua manutenibilità, sulla sua conformità normativa, sulla sua reputazione sul mercato.
Per questo ogni raccordo che consegniamo è accompagnato dalla dichiarazione di conformità MOCA, e il nostro team è a disposizione per orientarti nella scelta del componente più adatto — per norma, materiale e applicazione.
Ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo articolo.
La sicurezza alimentare inizia dai tuo impianti

